
Camera Penale di Catanzaro Chiarimenti sulla nota dell’Associazione Nazionale Magistrati, sezione di Catanzaro, e sul progetto “Il diritto di avere diritti” La Camera Penale di Catanzaro interviene per chiarire la nota diffusa dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), rimbalzata ieri su giornali locali e nazionali, che descrive in modo inesatto le attività formative svolte dai nostri avvocati nell’ambito del progetto “Il diritto di avere diritti”. La confusione mediatica generata dall’equivoco di fondo in cui è incorsa l’ANM impone una immediata replica per fare chiarezza e arginare derive speculative già in atto. Non esiste alcun protocollo o accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), e l’Osservatorio MIUR della Camera Penale di Catanzaro non è un organismo ministeriale, bensì un organo interno all’associazione, composto da avvocati penalisti. Il documento che circola, che è stato confuso con un fantomatico protocollo, è in realtà il programma biennale dell’Osservatorio territoriale della Camera Penale, elaborato nell’ambito delle attività interne, e non prevede alcun accordo con il MIM. Questo chiarisce il livello di approssimazione con cui sono state diffuse le ricostruzioni.
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