CAMERA PENALE DI CATANZARO

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Gioco d’azzardo e usura sono sempre più fenomeni tra loro correlati. La relazione annuale della Corte dei conti mette nero su bianco come la dipendenza da gioco (e il conseguente sperpero di ingenti somme denaro) sia un fattore determinante per innescare la trappola dello strozzinaggio.

Secondo i dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità, il gioco d’azzardo online ha trainato il settore durante la prima ondata della pandemia. Il comparto ha raggiunto poi il picco con il progressivo allentamento delle restrizioni.

Nel 2020 sono stati attivati 4 milioni e 277 mila conti online e sui tavoli digitali sono stati puntati oltre 40 miliardi di euro, più di un’intera manovra economica. Ogni giocatore, in media, ha speso 670 euro.
Il fenomeno è in continua espansione ed è sempre più avvertita l’esigenza di adottare strategie idonee a prevenire le situazioni patologiche che determinano un’alleanza tossica tra gioco d’azzardo e usura.

Ne parleremo oggi, al teatro comunale di Soverato, grazie alla FIDAPA e al Suo Presidente, Roberta Ussia, cui va il merito di aver posto al centro della riflessione collettiva un tema così delicato e complesso.

“IL RITORNO ALLA CRUDELTÀ: iIL DIRITTO COME TORMENTO”
Università Magna Graecia di Catanzaro, 21-22 giugno 2024
 
«Abbiamo scelto questo tema perché lo reputiamo estremamente rilevante nel particolare momento storico che tutti viviamo. Numerosi singoli episodi e una tendenza culturale diffusa sembrano infatti evidenziare un imbarbarimento delle pratiche di intervento e repressione istituzionale, legittimate da forme di diritto che sempre di più assumono l’aspetto più crudele del populismo penale. Il clima generale di militarismo non fa altro che agevolare ulteriormente questa tendenza.
 
È quindi in un tale contesto che nasce l’idea di organizzare due giornate di confronto e riflessione tra esperti a vario titolo sul tema.
 
Vogliamo dare una particolare attenzione alle condizioni di detenzione carceraria. Da alcuni anni, infatti, svolgiamo attività didattica e di ricerca all’interno di un polo universitario che si è costituito tra il carcere e l’università di Catanzaro.
 
Alcuni dei nostri studenti detenuti che si sono laureati hanno già prodotto dei primi risultati scientifici del loro lavoro all’interno di un gruppo misto (detenuti, docenti, ricercatori) e interdisciplinare (sociologia, filosofia, diritto) di ricerca. Tra le diverse pubblicazioni: Salvatore Curatolo, Ergastolo ostativo: percorsi e strategie di sopravvivenza, Rubbettino, 2022; Sergio Ferraro, Dal clan al carcere e ritorno: due percorsi estremi e paralleli, Rubbettino, 2023; Catello Romano, Fascinazione criminale, Rubbettino, 2024 (in corso di pubblicazione).
 
La struttura che abbiamo dato al convegno prevede sei sessioni in cui dodici studiosi di diverse discipline, da angolazioni diverse, si confronteranno sul ritorno della crudeltà nel diritto, in tutte le sue varie forme: dalle diverse espressioni di governamentalità autoritaria e neoliberale, di cui il carcere è solo la punta dell’iceberg, al legame tra norma giuridica e cultura punitiva; dal populismo penale, passando per la tortura, per arrivare fino al rapporto tra guerra e diritto internazionale».
 
Prof. Charlie Barnao

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Ante Litteram Aprile 2024

La Camera Penale di Catanzaro "Alfredo Cantàfora"

La Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora” è un’associazione di avvocati penalisti che promuove a livello territoriale la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale liberale e del giusto processo.
Elabora studi e organizza iniziative culturali e politiche volte a migliorare il sistema penale e processuale penale.

Opera al fine di garantire la corretta applicazione delle norme di legge e per sostenere riforme dell’ordinamento giudiziario coerenti con i valori di indipendenza, autonomia e terzietà del giudice. Tutela, inoltre, anche attraverso l’elaborazione di proposte di riforma legislativa, il prestigio ed il rispetto della funzione del difensore, affinché i diritti e le prerogative dell’avvocatura ed il diritto di difesa siano garantiti conformemente alle norme costituzionali e internazionali.

Aderisce all’Unione delle Camere Penali Italiane, fondata nel 1982.

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