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Tribunale di Catanzaro, a maggio arriveranno dieci nuovi giudici.
Un risultato importante, ma la sfida continua.
Il Consiglio Superiore della Magistratura, nell’ambito della procedura di assegnazione delle sedi ai magistrati ordinari in tirocinio, ha destinato dieci giudici al Tribunale di Catanzaro: sei al settore penale e quattro a quello civile. I magistrati prenderanno servizio a maggio 2027.
È un risultato importante per un Ufficio giudiziario che sta vivendo probabilmente il momento più difficile della sua storia recente, segnato da una grave carenza di organico e dai numerosi trasferimenti – ben undici solo nell’ultimo periodo – che hanno inciso sulla sua capacità operativa e che, fino a maggio 2027, renderanno estremamente delicata la fase che il Tribunale è chiamato ad attraversare.
Non si tratta soltanto di coprire posti vacanti, ma di mettere il Tribunale nelle condizioni di garantire continuità all’attività giudiziaria e risposte adeguate ai cittadini. In questa direzione, l’Avvocatura penalista catanzarese ha più volte lanciato un grido d’allarme, indicendo finanche un’astensione per richiamare l’attenzione sullo stato di sofferenza dei nostri Uffici giudiziari.
Oggi, grazie al costante lavoro e alla determinazione del presidente Giuseppe Spadaro, sostenuto sinergicamente dai vertici del Distretto, la Presidente Concettina Epifanio e il Procuratore generale Giuseppe Lucantonio, dalla Consigliera Vittoria Marchianò, oltre che dall’intera Avvocatura, sono state finalmente ottenute le risorse necessarie a garantire (almeno) la continuità e la funzionalità dell’attività giudiziaria. I dieci posti assegnati rappresentano una risposta concreta all’emergenza, anche se i loro effetti si produrranno soltanto con l’effettiva presa di servizio dei magistrati.
Siamo tutti consapevoli, tuttavia, che questo è soltanto un primo traguardo, non un punto d’arrivo. La criticità di Catanzaro richiede un intervento strutturale, che adegui la pianta organica alle dimensioni del territorio, al volume e alla complessità degli affari trattati, di rilievo distrettuale. Occorre rafforzare l’organizzazione dell’Ufficio, attraverso l’istituzione di una sezione promiscua e la correlata previsione di un nuovo Presidente di sezione.
È una sfida che impegna tutti gli attori della giurisdizione, perché il funzionamento effettivo della giustizia riguarda i cittadini, i loro diritti, la loro libertà e la sicurezza della collettività. Una giustizia capace di intervenire in tempi ragionevoli contribuisce a rafforzare la fiducia nelle istituzioni. Ma la rapidità, da sola, non basta. Per assicurare decisioni giuste ed equilibrate occorrono tempo, studio, approfondimento e condizioni di lavoro adeguate.
Per il raggiungimento di questi obiettivi, la Camera Penale di Catanzaro continuerà a camminare al fianco dei Vertici della giurisdizione. Il potenziamento del Tribunale è una responsabilità condivisa e l’Avvocatura penalista intende fare la propria parte, con spirito costruttivo, per contribuire a superare le criticità e migliorare il funzionamento della giustizia.
Il risultato fin qui raggiunto dimostra che è possibile ottenere risposte concrete. Ora occorre proseguire, insieme, con il coinvolgimento di tutti gli attori e delle istituzioni competenti, per garantire al Tribunale risorse umane adeguate e condizioni organizzative stabili. È su questo obiettivo che continueremo a impegnarci, consapevoli che il buon funzionamento della giustizia non riguarda soltanto chi la amministra o chi la esercita, ma rappresenta una garanzia fondamentale per l’intera comunità.
Francesco Iacopino
Presidente Camera Penale di Catanzaro
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È un’associazione di avvocati penalisti che promuove a livello territoriale la conoscenza, la diffusione, la concreta attuazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale liberale.
Opera quotidianamente per l’affermazione dei principi costituzionali del giusto processo, della presunzione di innocenza, della parità delle parti e della terzietà del giudice, ponendo al centro anche la funzione rieducativa e risocializzante della pena.
Custode vigile delle garanzie processuali e della funzione difensiva, la Camera Penale, si impegna costantemente sul piano culturale e politico per l’affermazione di una “giustizia giusta”, senza mai sottrarsi al confronto e al dibattito sui temi e sulle riforme del diritto penale, del processo e dell’esecuzione penale.
La Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora” ha inoltre sviluppato una significativa vocazione editoriale attraverso la rivista «Ante litteram», dotata di un Comitato Scientifico di riconosciuta autorevolezza nel panorama nazionale e internazionale, con l’obiettivo di diffondere nel dibattito pubblico e nella coscienza collettiva i valori del diritto penale liberale e del giusto processo.
