CAMERA PENALE DI CATANZARO

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SAVE THE DATE | 18 giugno

L’attività di prevenzione, amministrativa e penale, è di particolare attualità non solo in ragione di recenti e significativi interventi della giurisprudenza, interna e sovranazionale, ma soprattutto perché risponde alle esigenze di sicurezza sempre più avvertite nella società odierna, tanto da costituire oggetto di ripetuti interventi normativi.

L’ampiezza d’ambito delle misure preventive e la loro interferenza con diritti individuali che godono di copertura costituzionale muovono problematiche di particolare complessità. L’anticipazione della soglia di difesa sociale alle quali esse rispondono, anche nel settore del contrasto alle organizzazioni criminali, richiede un contemperamento con i principi, di ordine convenzionale e costituzionale, che presidiano le libertà personali e d’impresa e lo statuto della proprietà.

L’ordine pubblico economico, inteso come coerenza dell’iniziativa individuale con le esigenze fondamentali dello Stato democratico, concorre a definire il limite dell’utilità sociale che conforma le libertà economiche. Alla logica del bilanciamento tra valori di pari rango e dignità risponde il sistema della documentazione antimafia, che presidia proprio l’ordine pubblico economico, oltre che la concorrenza e il buon andamento dell’amministrazione.

In questo settore, forse più che in altri, appare dunque cruciale il tema delle garanzie.

Elemento di pari complessità del sistema preventivo antimafia è costituito dall’articolazione a “doppio binario” della tutela giurisdizionale, che ha da ultimo consentito alle Sezioni unite penali della Corte di cassazione di attribuire al giudice della prevenzione, in sede di controllo giudiziario, il sindacato sulla sussistenza dell’infiltrazione mafiosa, replicando il controllo di legittimità del giudice amministrativo sulla misura interdittiva adottata dal prefetto, con prevedibili effetti distorsivi.

Al dibattito su questi temi intende contribuire l’Avvocatura dello Stato di Catanzaro con l’organizzazione del quinto convegno annuale di studi, quale proficua occasione di confronto ed integrazione di competenze ed esperienze diverse tra avvocati dello Stato e del libero foro, accademici e magistrati.

a cura dell’Osservatorio 231 –  Corte di cassazione; Sez. VI Penale; sentenza 5 gennaio 2026, n. 143; Pres. Giordano Emilia Anna; Rel. …

di Lodovico Verri – Caro Peppe, ricordo con gravezza d’animo, figlio mio, le tue provocazioni sulla presunta inanità del procedimento e del …

Nell’agosto del 2015 la Libia è un paese lacerato dalla guerra civile. A poche centinaia di chilometri dall’Italia – appena un’ora di …

di Nicola Cantàfora – Un saluto ed il più vivo ringraziamento agli Amici della Camera Penale che hanno voluto che partecipassi a …

Ante Litteram - Maggio 2026

Camera Penale di Catanzaro "Alfredo Cantàfora"

È un’associazione di avvocati penalisti che promuove a livello territoriale la conoscenza, la diffusione, la concreta attuazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale liberale.

Opera quotidianamente per l’affermazione dei principi costituzionali del giusto processo, della presunzione di innocenza, della parità delle parti e della terzietà del giudice, ponendo al centro anche la funzione rieducativa e risocializzante della pena.

Custode vigile delle garanzie processuali e della funzione difensiva, la Camera Penale, si impegna costantemente sul piano culturale e politico per l’affermazione di una “giustizia giusta”, senza mai sottrarsi al confronto e al dibattito sui temi e sulle riforme del diritto penale, del processo e dell’esecuzione penale.

La Camera Penale di Catanzaro “Alfredo Cantàfora” ha inoltre sviluppato una significativa vocazione editoriale attraverso la rivista «Ante litteram», dotata di un Comitato Scientifico di riconosciuta autorevolezza nel panorama nazionale e internazionale, con l’obiettivo di diffondere nel dibattito pubblico e nella coscienza collettiva i valori del diritto penale liberale e del giusto processo.

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